Formazione

INFORTUNIO SUL LAVORO


Le morti bianche rappresentano un fenomeno di estrema importanza sociale, nel 2019 gli infortuni con esito mortale sono stati 1.089 (fonte INAIL). Le denunce di infortunio invece sono state 641.638. Se si prende in esame il dato relativo al 2018, si riscontrerà una diminuzione degli infortuni mortali del 3,9% mentre le denunce di infortunio registrano un lieve aumento.

Il dati relativi al 2020 indicano (fonte INAIL), nel primo trimestre, 130.905 denunce di infortunio, delle quali 166  con esito mortale. Da tenere in debita considerazione l'evento eccezionale del COVID-19, che ha bruscamente interrotto molte attività lavorative già all'inizio del mese di marzo, costrette allo stop dai DPCM che si sono via via susseguiti.

Con questa sezione dedicata agli infortuni sul lavoro, la CM Formazione e Consulenza srl, intende contribuire alla sensibilizzazione su un tema tanto delicato quanto attuale, pubblicando accadimenti e risvolti giudiziari. Un infortuinio mortale  può dare origine ad un'indagine della Procura con carattere di  immediatezza, lo scopo è quello di individuare eventuali responsabilità che potrebbero aver contribuito, e nei casi più gravi, determinato l'evento.



14 aprile 2020 (ANSA) -

TORINO - In Piemonte l'Inail ha riconosciuto come infortunio mortale il caso un operatore sanitario deceduto per infezione da Covid-19. Lo ha annunciato Daniele Bais, direttore della sede Torino Nord dell'istituto.
Una volta completata l'istruttoria, l'Inail ha costituito la rendita ai superstiti. Si tratta del primo caso in Piemonte.
Il caso riconosciuto dall'Inail piemontese riguarda un operatore sanitario di un ospedale di Torino deceduto a marzo dopo un periodo di terapia intensiva.
Per i familiari è stata costituita la rendita ai superstiti, che prevede l'erogazione di una prestazione economica che decorre dal giorno successivo alla morte del lavoratore, e a seguire, sempre da parte dell'Istituto, l'assegno per le spese funerarie. Sarà devoluta anche la prestazione economica una tantum prevista dal Fondo delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, di cui possono beneficiare anche i lavoratori non assicurati con Inail.
Ai fini del riconoscimento dell'infortunio, secondo l'orientamento dell'Istituto, vige la semplice presunzione dell'origine professionale, vista l'elevata probabilità che la tipologia di lavoratori entri in contatto con il virus.
"Per procedere speditamente all'accertamento - spiega Bais - è stata decisiva, per l'istruttoria la collaborazione attenta e sollecita sia del datore di lavoro che dell'Asl competente.
Tutti i soggetti e gli enti coinvolti hanno operato solidalmente come una squadra".





6 maggio 2020 notizia del quotidianopiemontese.it

Incidente mortale sul lavoro questo pomeriggio, mercoledì 6 maggio,  a Trecate, in provincia di Novara: a perdere la vita un operaio di 40 anni che è precipitato da un’impalcatura mentre stava lavorando in un cantiere sulla strada statale 11.
Da quanto si apprende l’uomo, precipitato dall’impalcatura ancora per cause da accertare, ha fatto un volo di circa tre metri. Sul posto immediatamente i carabinieri insieme agli uomini del 118 che, dopo aver cercato di rianimarlo,  non hanno potuto fare altro che constatare il suo decesso.


14 maggio 2020 notizia del CorriereAdriatico.it

Tragico incidente sul lavoro, muore operaio 55enne. Fermi i treni della linea Adriatica

CATTOLICA - Tragico incidente sul lavoro nei pressi della stazione di Cattolica, dove un lavoratore 55enne è stato travolto da un cumulo di terra. L'incidente è avvenuto introno all'ora di pranzo, da quel momento sono fermi i treni della linea Rimini Ancona tra cattolica e Rimini.

APPROFONDIMENTI

Non ce l'ha fatta l'operaio di 55 anni, originario di Afragola, nel Napoletano, che stamani è rimasto coinvolto in un tragico incidente a Cattolica, nel Riminese a due passi dalla Provincia di Pesaro, durante alcuni lavori di consolidamento della massicciata ferroviaria. L'incidente è avvenuto attorno alle 12, quando un cumulo di terra è crollato da uno scavo e ha investito e sepolto vivo l'uomo sotto tonnellate di detriti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e carabinieri. Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo per salvarlo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Poco dopo le 14.30 i soccorritori sono riusciti ad arrivare al corpo del 55enne, ma non si è potuto che constatarne il decesso.



14 maggio 2020 notizia Agi.it (estratto)
Si chiamava Raffaele Antoci, era un operaio di 54 anni. Originario di Comiso, in Sicilia, era sposato e padre. Ed era tornato al lavoro, a Ragusa, dopo la chiusura dell'azienda, ma per trovarvi la morte. La ditta per la quale lavorava, la Sicep, che si occupa di realizzazione di manufatti in cemento prefabbricati, aveva ripreso lunedì l’attività dopo un periodo di cassa integrazione dovuta all’emergenza Covid. Pare che l’uomo stesse sovrintendendo alla colata di cemento da un carrello alla cassaforma, quando sarebbe stato urtato con violenza dal carrello stesso. Sono stati inutili i soccorsi. Sul posto c’erano anche due dei figli e un fratello della vittima. L'ambulanza del 118 giunta immediatamente sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso. È intervenuta la sostituto procuratore di turno, Monica Monego, oltre al medico legale e al personale dello Spresal che sta effettuando gli accertamenti di rito, i militari dell'Arma e i vigili del fuoco. La procura ha disposto il sequestro della area della ditta in cui è avvenuto l’incidente.


19 maggio 2020 notizia la Repubblica
È precipitata per otto metri. Uno schianto che non ha lasciato scampo all'addetta delle pulizie che intorno alle 14 stava lavorando nel palazzetto della Asl di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. A dare l'allarme è stato un suo collega allertato da un rumore anomalo che affacciandosi dalla scala antincendio ha visto il corpo della donna, Rosa Losacco di 48 anni, ormai senza vita.
Allertati i carabinieri della compagnia di via Finocchieto, adiacente proprio alla palazzina della Asl. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, arrivati in pochi minuti non hanno potuto fare nulla per salvare la vittima. Le ferite causate dallo schianto sono state fatali.
I militari stanno ora svolgendo le indagini per accertare la dinamica di quello che, almeno per il momento, sembrerebbe un incidente. Secondo quanto emerso la donna si trovava al quarto piano quando è precipitata dalla finestra: resta da chiarire cosa stava facendo e se, al momento della caduta, fosse da sola. Nelle prossime ore verranno ascoltati anche i parenti: "Non escludiamo nessuna pista, dall'incidente al gesto volontario" dicono gli investigatori.
Intanto il sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli, arrivato in via del Finocchieto intorno alle 15 si è detto "sconvolto" per quanto avvenuto.



27 maggio 2020 notizia IL QUOTIDIANO DI PUGLIA

Pisignano (Frazione di Vernole - LECCE)- Simone MARTENA 34 anni, ha perso la vita probabilemente schiacciato da un mezzo per la posa in opera dei tubi per la construzione del gasdotto.
L'operaio lavorava come saldatore.

La procura di Lecce ha iscritto 4 persone nella lista degli indagati per omicidio colposo. 


30 maggio 2020 notizia IL GAZZETTINO

Medea (GORIZIA) - L'uomo sarebbe caduto da un'altezza di circa 10 metri, probabilmente per il cedimento di un lucernaio del capannone su cui stava lavorando. Vani i soccorsi.

La Procura della Repubblica di Gorizia ha aperto un'inchiesta.


21 ottobre 2020 notizia IL GAZZETTINO

Dovera (CR), ieri nel pomeriggio alla cascina Boldraschina, in via Lodi alle 16.30 circa, un operaio di una ditta di manutenzione esterna all’azienda agricola che stava lavorando su una grossa vasca di liquame è finito nella cisterna senza più riuscire ad emergere.

Secondo le prime informazioni, l’operaio stava operando da sopra un cestello posizionato all’apice di un  braccio meccanico che era stato sistemato qualche metro sopra la vasca. A un tratto l’uomo è caduto dentro la cisterna, nella quale ci sono circa due metri e mezzo di liquame, senza più riuscire a emergere. Pare che l’operaio sia caduto dentro la vasca a causa del cedimento del braccio meccanico, anche se la circostanza è al vaglio degli uomini dell’Asst di Crema, anche loro arrivati sul posto dell’infortunio, che hanno messo sotto sequestro la macchina e la zona. Dopo alcuni tentativi di recuperare il malcapitato, quando è apparso chiaro che ormai per l’operaio non c’era più nulla da fare, si è deciso di svuotare la vasca per recuperare il cadavere. Le operazioni di svuotamento sono andate avanti nella notte, con i vigili del fuoco di Crema che si sono alternati nelle operazioni di svuotamento.