Formazione

INFORTUNIO SUL LAVORO

Da gennaio a maggio 2021 gli infortuni con esito mortale sono stati 434 (fonte INAIL) incremento del 0,5% rispetto al 2020. Le denunce di infortunio invece sono state 219.262, +5,7% rispetto al 2020.

Nel 2020 gli infortuni con esito mortale sono stati 1.270 (fonte INAIL) incremento del 16,6% rispetto al 2019. Le denunce di infortunio invece sono state 554.340, in calo del 13,6% rispetto al 2019.

Nel 2019 gli infortuni con esito mortale sono stati 1.089 (fonte INAIL). Le denunce di infortunio invece sono state 641.638. Se si prende in esame il dato relativo al 2018, si riscontrerà una diminuzione degli infortuni mortali del 3,9% mentre le denunce di infortunio registrano un lieve aumento.

Con questa sezione dedicata agli infortuni sul lavoro, la CM Formazione e Consulenza srl, intende contribuire alla sensibilizzazione su un tema tanto delicato quanto attuale, pubblicando accadimenti e risvolti giudiziari. Un infortuinio mortale  può dare origine ad un'indagine della Procura con carattere di  immediatezza, lo scopo è quello di individuare eventuali responsabilità che potrebbero aver contribuito, e nei casi più gravi, determinato l'evento.


10 agosto 2021 (la Repubblica)

Un tecnico manutentore ha perso la vita in un infortunio sul lavoro avvenuto ad Asti. L'uomo aveva 56 anni, lavorava come addetto alle manutenzioni di celle frigorifere per conto di una ditta del Torinese. Si chiamava Giorgio Tibaldi e abitava a Santena. Sposato, era padre di tre figli.  E' morto poco dopo il ricovero all'ospedale Cardinal Massaia di Asti per le ustioni riportate. Stava riparando un frigorifero in un negozio di surgelati quando c'è stata l'esplosione. Il tecnico è stato investito dalla fiammata. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime ai soccorritori: aveva ustioni sul settanta per cento del corpo. L'incidente poco dopo mezzogiorno in un esercizio nella zona di corso Alfieri, nel centro della città. Sul luogo dell'infortunio sono arrivati anche gli ispettori dello Spresal per accertare nei dettagli la dinamica dell'ennesimo infortunio mortale. E' stata sequestrata la cella frigorifera per individuare le cause all'origine dell'esplosione. Tibaldi è la ventitreesima vittima sul lavoro in Piemonte dall'inizio dell'anno.

06 luglio 2021 (LA STAMPA)

Si chiamava Piero Dubois, 41 anni, di Mondovì, l’operaio morto stamane schiacciato sotto un mini escavatore in frazione Aimoni a Ormea. L’incidente si è verificato intorno alle 8. L’uomo, che stava lavorando per una ditta esterna a un vecchio impianto da sci, si trovava nel bosco sopra l’albergo Payarin. La dinamica dell’incidente è ancora in corso di ricostruzione. Se ne occupano i carabinieri di Ormea e Bagnasco, i vigili del fuoco di Mondovì, Cuneo e i volontari del distaccamento di Ormea con l’autogru arrivata dalla centrale. Intervenuti anche l’elicottero dei vigili del fuoco da Torino e l’elisoccorso del 118.

21 giugno 2021 (ilgiorno.it)

Siracusa (SR), Fabio Vaccarella aveva 52 anni, è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nella zona nord di Siracusa. Sarebbe"saltato" il disco del flex che non gli ha lascaito scampo.


11 maggio 2021 (notizie.it)

Tradate (VA), Un'altra tragedia sul lavoto in Lombardia. Oggi un operaio di 52 anni è morto dopo essere precipitato da un ponteggio a  Tradate (Varese), intorno alle 11 di oggi, sabato 8 maggio. La vittima è  Marco Oldrati, residente nella Bergamasca.

A quanto emerso l'uomo sarebbe scivolato dalla struttura all'interno di un cantiere di un centro commerciale, cadendo nel vuoto per circa quattro metri. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 ma, nonostante il tentativo di rianimarlo, l'uomo è morto. La dinamica dell'accaduto è al vaglio dei tecnici Ats e dei carabinieri.  Si tratta della terza morte sul lavoro in quattro giorni in Lombardia. Il 5 maggio, a Busto Arsizio, sempre in provincia di Varese, è morto Christian Martinelli, di 49 anni, schiacciato da un'alesatrice nella fabbrica dove lavorava, mentre il 6 in un cantiere a Pagazzano (Bergamo) è deceduto Maurizio Gritti, travolto da una lastra di cemento.

07 maggio 2021 (Eco di Bergamo)

Pagazzano (BG) Un uomo di 46 anni è deceduto mentre stava lavorando a Pagazzano in un cantiere per la realizzazione di due villette in largo Canova. L’operaio è morto sul colpo, schiacciato mentre stava lavorando per posizionare una lastra di cemento armato detta in termine tecnico «bocca di lupo».

07 maggio 2021 (Centro Pagina)

Campomarino (CB) Autostrada A14, stava effettuando dei lavori di consolidamento e manutenzione di uno dei piloni dell’autostrada A14 nel tratto di Campomarino, a tre chilometri dal casello di Termoli, quando per cause in corso di accertamento, è caduto da un’impalcatura precipitando nel vuoto. Un volo di 30 metri è costato la vita a un operaio edile di 55 anni, originario di Jesi (M.T.le sue iniziali), sposato e padre di famiglia.

04 maggio 2021 (il Fatto Quotidiano)

Oste di Montemurlo (Prato) Luana D'orazio è rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando, che l'ha trascinata uccidendola.

17 aprile 2021 (Resto del Carlino)

Rimini, Travolto e ucciso dal caterpillar che il collega di lavoro stava guidando sul cantiere. Ha perso la vita così Francesco Della Corte, un operaio di 53 anni, originario di Caserta, ieri mattina pochi minuti prima di mezzogiorno. Una tragedia immensa, quella che si è abbattuta a Viserba, nel cantiere per la nuova viabilità dell’area gestita da RFI lungo la ferrovia Rimini-Ravenna, in quella parte che vedrà sorgere il parco del mare. L’infortunio sul lavoro è avvenuto in viale Mazzini, all’altezza di viale Don Minzoni, nel tratto tra i due futuri sottopassi, quello ciclopedonale e quello carrabile. Della Corte si trovava sul lato destro di viale Mazzini, vicino alla ferrovia quando, per cause ancora in via d’accertamento da parte degli uomini della Polizia ferroviaria e da quelli della Medicina del lavoro dell’Ausl Romagna, è stato investito da una ruspa alla cui guida c’era un suo collega. Molto probabilmente il conducente del gigantesco mezzo giallo non si è accorto della presenza dell’operaio campano e l’ha travolto. E’ stata questione di una frazione di pochi istanti, ma l’impatto tra la ruspa e Della Corte è stato devastante.

21 febbraio 2021 notizia Il RESTO DEL CARLINO

CARPINETI (Reggio Emilia), un agricoltore di 60 anni è deceduto sull'Appennino reggiano, l'uomo è caduto nella vasca dei liquami della sua azineda agricola, in corso di accertamento le cause dell'infortunio mortale.

02 gennaio 2021 notizia ANMIL

PIETRAMELARA (CE),  Incidente sul lavoro a Pietramelara, nel Casertano, qui un tecnico dell’Enel di 54 anni, Alfonso Cassese, originario di Piedimonte Matese, è morto mentre riparava un guasto ad una linea elettrica in contrada Parata.
Dagli accertamenti eseguiti dai vigili del fuoco e dai carabinieri è risultato che ad uccidere il lavoratore è stata un’improvvisa scarica ad alto voltaggio causata da uno sbalzo di tensione avvenuto mentre l’operaio stava lavorando su un palo dell’elettricità, insieme ad un collega.
I sanitari del 118 hanno soccorso il 54enne, sposato e con due figli, ma non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della locale stazione e quelli della Compagnia di Capua hanno sequestrato l’area e stanno svolgendo le indagini. La salma è stata trasportata presso l’ospedale di Caserta, dove verrà eseguita l’autopsia per stabilire le cause del decesso.
La notizia di questo incidente mortale, occorso al tecnico dell’Enel, riapre tragicamente il nuovo anno lavorativo e obbliga ad una profonda riflessione sui protocolli di sicurezza.


21 ottobre 2020 notizia IL GAZZETTINO

Dovera (CR), ieri nel pomeriggio alla cascina Boldraschina, in via Lodi alle 16.30 circa, un operaio di una ditta di manutenzione esterna all’azienda agricola che stava lavorando su una grossa vasca di liquame è finito nella cisterna senza più riuscire ad emergere.

Secondo le prime informazioni, l’operaio stava operando da sopra un cestello posizionato all’apice di un  braccio meccanico che era stato sistemato qualche metro sopra la vasca. A un tratto l’uomo è caduto dentro la cisterna, nella quale ci sono circa due metri e mezzo di liquame, senza più riuscire a emergere. Pare che l’operaio sia caduto dentro la vasca a causa del cedimento del braccio meccanico, anche se la circostanza è al vaglio degli uomini dell’Asst di Crema, anche loro arrivati sul posto dell’infortunio, che hanno messo sotto sequestro la macchina e la zona. Dopo alcuni tentativi di recuperare il malcapitato, quando è apparso chiaro che ormai per l’operaio non c’era più nulla da fare, si è deciso di svuotare la vasca per recuperare il cadavere. Le operazioni di svuotamento sono andate avanti nella notte, con i vigili del fuoco di Crema che si sono alternati nelle operazioni di svuotamento.

La Procura della Repubblica di Gorizia ha aperto un'inchiesta.

30 maggio 2020 notizia IL GAZZETTINO

Medea (GORIZIA) - L'uomo sarebbe caduto da un'altezza di circa 10 metri, probabilmente per il cedimento di un lucernaio del capannone su cui stava lavorando. Vani i soccorsi.

La Procura della Repubblica di Gorizia ha aperto un'inchiesta.

27 maggio 2020 notizia IL QUOTIDIANO DI PUGLIA

Pisignano (Frazione di Vernole - LECCE)- Simone MARTENA 34 anni, ha perso la vita probabilemente schiacciato da un mezzo per la posa in opera dei tubi per la construzione del gasdotto.
L'operaio lavorava come saldatore.

La procura di Lecce ha iscritto 4 persone nella lista degli indagati per omicidio colposo.

19 maggio 2020 notizia la Repubblica
È precipitata per otto metri. Uno schianto che non ha lasciato scampo all'addetta delle pulizie che intorno alle 14 stava lavorando nel palazzetto della Asl di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. A dare l'allarme è stato un suo collega allertato da un rumore anomalo che affacciandosi dalla scala antincendio ha visto il corpo della donna, Rosa Losacco di 48 anni, ormai senza vita.
Allertati i carabinieri della compagnia di via Finocchieto, adiacente proprio alla palazzina della Asl. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, arrivati in pochi minuti non hanno potuto fare nulla per salvare la vittima. Le ferite causate dallo schianto sono state fatali.
I militari stanno ora svolgendo le indagini per accertare la dinamica di quello che, almeno per il momento, sembrerebbe un incidente. Secondo quanto emerso la donna si trovava al quarto piano quando è precipitata dalla finestra: resta da chiarire cosa stava facendo e se, al momento della caduta, fosse da sola. Nelle prossime ore verranno ascoltati anche i parenti: "Non escludiamo nessuna pista, dall'incidente al gesto volontario" dicono gli investigatori.
Intanto il sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli, arrivato in via del Finocchieto intorno alle 15 si è detto "sconvolto" per quanto avvenuto.

14 maggio 2020 notizia Agi.it (estratto)
Si chiamava Raffaele Antoci, era un operaio di 54 anni. Originario di Comiso, in Sicilia, era sposato e padre. Ed era tornato al lavoro, a Ragusa, dopo la chiusura dell'azienda, ma per trovarvi la morte. La ditta per la quale lavorava, la Sicep, che si occupa di realizzazione di manufatti in cemento prefabbricati, aveva ripreso lunedì l’attività dopo un periodo di cassa integrazione dovuta all’emergenza Covid. Pare che l’uomo stesse sovrintendendo alla colata di cemento da un carrello alla cassaforma, quando sarebbe stato urtato con violenza dal carrello stesso. Sono stati inutili i soccorsi. Sul posto c’erano anche due dei figli e un fratello della vittima. L'ambulanza del 118 giunta immediatamente sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso. È intervenuta la sostituto procuratore di turno, Monica Monego, oltre al medico legale e al personale dello Spresal che sta effettuando gli accertamenti di rito, i militari dell'Arma e i vigili del fuoco. La procura ha disposto il sequestro della area della ditta in cui è avvenuto l’incidente.

6 maggio 2020 notizia del quotidianopiemontese.it

Incidente mortale sul lavoro questo pomeriggio, mercoledì 6 maggio,  a Trecate, in provincia di Novara: a perdere la vita un operaio di 40 anni che è precipitato da un’impalcatura mentre stava lavorando in un cantiere sulla strada statale 11.
Da quanto si apprende l’uomo, precipitato dall’impalcatura ancora per cause da accertare, ha fatto un volo di circa tre metri. Sul posto immediatamente i carabinieri insieme agli uomini del 118 che, dopo aver cercato di rianimarlo,  non hanno potuto fare altro che constatare il suo decesso.

14 aprile 2020 (ANSA) -

TORINO - In Piemonte l'Inail ha riconosciuto come infortunio mortale il caso un operatore sanitario deceduto per infezione da Covid-19. Lo ha annunciato Daniele Bais, direttore della sede Torino Nord dell'istituto.
Una volta completata l'istruttoria, l'Inail ha costituito la rendita ai superstiti. Si tratta del primo caso in Piemonte.
Il caso riconosciuto dall'Inail piemontese riguarda un operatore sanitario di un ospedale di Torino deceduto a marzo dopo un periodo di terapia intensiva.
Per i familiari è stata costituita la rendita ai superstiti, che prevede l'erogazione di una prestazione economica che decorre dal giorno successivo alla morte del lavoratore, e a seguire, sempre da parte dell'Istituto, l'assegno per le spese funerarie. Sarà devoluta anche la prestazione economica una tantum prevista dal Fondo delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, di cui possono beneficiare anche i lavoratori non assicurati con Inail.
Ai fini del riconoscimento dell'infortunio, secondo l'orientamento dell'Istituto, vige la semplice presunzione dell'origine professionale, vista l'elevata probabilità che la tipologia di lavoratori entri in contatto con il virus.
"Per procedere speditamente all'accertamento - spiega Bais - è stata decisiva, per l'istruttoria la collaborazione attenta e sollecita sia del datore di lavoro che dell'Asl competente.
Tutti i soggetti e gli enti coinvolti hanno operato solidalmente come una squadra".