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Infortunio mortale PDF Stampa

Infortunio mortale, con sentenza  n. 43211 del 22/10/2019 la Quarta Sez. Penale della Corte di Cassazione, ha confermato la condanna per omicidio colposo di un socio lavoratore ai danni di un  altro socio lavoratore. L'infortunio mortale è stato cagionato dalla caduta di un tronco da un'altezza di circa 3 metri, il lavoratore che transitava nell'area sottostante è stato quindi colpito dal tronco che ne ha provocato la morte.





La Suprema Corte ha confermato, nell'udienza del 4 ottobre 2019 la responsabiltà del lavoratore, che nella fattispecie rivestiva anche il ruolo di "responsabile per la sicurezza" (cosi riportato in sentenza).

Il taglio del tronco è avvenuto utilizzando una piattaforma mobile elevabile. A giudizio della Corte, l'area di azione della "macchina" non era stata segregata nè segnalata benchè rientrante nel raggio d'azione della "macchina". Per tale motivo il lavoratore è stato ritenuto responsabile della morte del collega.

L'imputato (socio lavoratore) aveva proceduto ad effettuare il ricorso in Cassazione, affermando che la condotta del socio lavoratore, è stata abnorme  poichè sarebbe passato in un area rientrante in un cono d'ombra e quindi non visibile, per tale motivo l'infortunio mortale non poteva essere imputato al socio lavoratore che aveva proceduto al taglio del ramo. La Corte ha respinto il ricorso!

La sentenza può essere visualizzata clicca qui